UNA DISTANZA ESTRANEA

7.20

Esaurito

COD: CINEF_edc009 Categoria:

Descrizione

 

UNA DISTANZA ESTRANEA a cura di Luisa Ceretto e Roberto Chiesi
Il cinema di Emanuiele Crialese, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino

Nella società italiana degli ultimi anni, il disagio e il malessere hanno assunto forme pericolosamente indistinte e insinuanti che sembrano sfumare in un’indecifrabilità sfuggente, dove le tensioni nascono da alcune contraddizioni che assumono un rilievo sempre più inquietante (crisi e benessere, progresso tecnologico e degrado culturale, causato soprattutto da una televisione aberrante). L’omologazione descritta da Pasolini oltre trent’anni fa ha ormai acquisito la livida fisionomia di una diagnosi che ha trovato nel berlusconismo una conferma drammatica.
In una situazione simile, il cinema italiano rileva evidenti difficoltà a catturare la natura profonda e concreta della realtà che stiamo vivendo. Ma esistono alcune interessanti eccezioni, autori che sembrano raccontare storie che non concernono il presente e invece ne evocano, più o meno indirettamente, i lineamenti di malessere.
La prospettiva della distanza può essere rivelatrice della complessità di un fenomeno: è appunto la distanza che hanno scelto tre giovani cineasti dalla personalità molto diversa, come Emanuele Crialese, Matteo Garrone e PaoloSorrentino, appartenenti alla medesima generazione (sono nati fra il 1965 e il 1970), per narrare storie italiane che riflettono, senza didatticismi , le ombre e i gangli degli anni che stiamo vivendo.

Edizioni di Cineforum 2006, pp. 80, ill. prezzo di copertina € 7,20
ISBN 9788889653067