Descrizione
I 100 anni di Marilyn e i 100 anni (e più) della fantascienza. Marilyn Monroe e Darth Vader sono i testimonial della campagna di Tesseramento FIC 2026-2027.
L’importanza di chiamarsi Marilyn, l’importanza di chiamarsi Darth Vader. Ma procediamo con ordine. Come sanno anche i paracarri, il vero nome dell’affascinante, pimpante diva di Gli uomini preferiscono le bionde, Quando la moglie è in vacanza, A qualcuno piace caldo, Gli spostati e molto altro ancora, si chiamava all’anagrafe Norma Jeane Mortenson Baker. Nome senz’altro bellissimo, intendiamoci, ma che ti sarebbe suonato di più all’orecchio come quello di una cliente del Double “R” di Twin Peaks. Invece, grazie a una felice intuizione del regista della Fox Ben Lyon, che trovava intrigante la musicalità della doppia assonanza della lettera “M”, Norma Jeane divenne Marilyn Monroe. Il resto è storia, anzi mito.
Storia simile, e al contempo contraria, quella del mega-cattivo-galattico della saga di Star Wars. Quando il primo film della saga (che sarebbe diventato il quarto del cosiddetto “nuovo canone”) arrivò in Italia, il Signore Oscuro dei Sith venne rinominato, chissà perché (ma non è neanche difficile immaginarlo), dall’originale Darth Vader a Darth Fener. In realtà, nomen omen, Darth Vader richiama, all’orecchio di chi ha dimestichezza con l’inglese o con le lingue germaniche, il Grande Segreto che sarà rivelato a Luke Skywalker [spoilerone!] nel primo sequel della serie L’impero colpisce ancora.
Nome vero e nome d’arte (Norma Jeane/Marilyn), nome originale e nome doppiato (Vader/Fener), a noi è piaciuto giocare di contrasto accostando due figure cardine dell’immaginario cinematografico così diverse fra loro e scegliendo per la campagna tesseramento FIC due foto altrettanto differenti: la prima, ritrae una Marilyn rilassata, sorridente e splendente; la seconda, vede Darth Vader, spadone laser sguainato, incedere minaccioso e nerovestito alla testa delle sue truppe.

