Il cinema di Kenji Mizoguchi

75.00€

Cineforum n. 199 (novembre, 1980)

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Descrizione

Il 24 agosto 1956 si spegneva a Kyoto Kenji Mizoguchi. Era atteso il giorno seguente all’apertura della 16^ Mostra del Cinema di Venezia per presentare una parziale retrospettiva delle sue opere. L’omaggio viene rimandato all’anno successivo (“Personale in memoria di Kenji Mizoguchi”, 1957), mentre la retrospettiva viene recuperata solo nel 1980. Tedeschi omaggia le trenta pellicole presentate nella retrospettiva veneziana del 1980 con un’elegante litografia: sullo sfondo, che rimanda all’eleganza delle stampe giapponesi, sceglie di sovrapporre il nome stesso del regista con quattro kanji a comporre “Mizoguchi Kenji” (come vuole la dizione linguistica nipponica, con il cognome rigorosamente a precedere il nome). Una cover suggestiva, dalla consistenza quasi eterea, perfettamente in linea con lo stile di Mizoguchi.

Cover originale 11,9 x 21,8 cm
Stampa fine art con inchiostro a pigmento su carta uso mano matt
Passe-partout a cartella in cartoncino acid free 1,9 mm avorio
Cornice 30 x 40 cm nera, profilo piatto, finitura lucida, protezione frontale in vetro

Nani Tedeschi. Il numero 151 (gennaio-febbraio 1976), con il restyling dello storico formato verticale, Cineforum vide l’avvio della collaborazione con il celebre artista emiliano Nani Tedeschi. La prima copertina riportava un ritratto di Pier Paolo Pasolini; l’ultima, sul numero 200 (novembre 1980), un omaggio a Peter Sellers in Oltre il giardino. L’eleganza del tratto di Tedeschi, la studiata semplicità della composizione, la capacità di rendere in termini suggestivi alcuni dei più grandi film e autori di quegli anni (ricordiamo fra i soggetti di queste copertine Olmi, Scorsese, Altman, Hitchcock, Ferreri, il kubrickiano Barry Lyndon), hanno fatto dei numeri di Cineforum di quegli anni non solo degli utili strumenti di critica cinematografica, ma anche dei veri e propri oggetti d’arte (e da collezione). Courtesy: Lorenzo e Simone Tedeschi.

Nani Tedeschi (Cadelbosco di Sopra, RE, 1938 – Reggio Emilia, 2017), di pari passo allo studio e all’esercizio della professione di medico, coltiva sin da giovane una passione per l’arte che nel corso degli anni si trasforma nella sua principale occupazione. Dal 1965 lavora a collage a forti contrasti di colore, una costante che segnerà tutta la sua produzione successiva, e inizia a esporre in alcune mostre personali in Sardegna, dove parallelamente continua a esercitare come medico. Sette anni dopo è invitato a partecipare alla 36a Biennale di Venezia; sceglie quindi di abbandonare la professione per dedicarsi all’attività artistica a tempo pieno. Per Cineforum, curò le copertine di tutti i numeri dal 1976 al 1980.