Descrizione
La canzone più triste del mondo segna l’incontro tra Guy Maddin e Isabella Rossellini: lui, immaginifico regista canadese; lei, attrice acclamatissima. L’immagine di questa copertina la vede nel ruolo della tormentata Lady Helen Port-Huntley, la baronessa della birra ideatrice di un concorso per trovare, negli anni fra la Grande depressione e il Proibizionismo, la canzone più triste del mondo. Con il sorriso da provetta anfitriona e l’elegante mise anni ‘30, Rossellini è tuttavia portatrice di un raffinato spleen che la pone accanto alle anti eroine sirkiane.
Cover originale 21 x 27,2 cm
Stampa fine art con inchiostro a pigmento su carta semi lucida
Passe-partout a cartella in cartoncino acid free 1,9 mm avorio
Cornice 30 x 40 cm nera, profilo piatto, finitura lucida, protezione frontale in vetro
Icons. Volti e corpi che hanno lasciato un segno nell’immaginario cinematografico. Presentiamo in questa sezione quattro attrici, quattro volti, quattro personaggi femminili rappresentativi di modi diversi di fare cinema e mondi differenti fra loro, in altrettante indimenticabili apparizioni sul grande schermo. Bellissimi ritratti femminili, vere e proprie icone.







